The Lay of Thrym.

THE LAY OF THRYM

FIAMME DELLA LIBERTÀ

Fiamme della libertà, venite e prendetemi
Dopo essere bruciato, sarà il tuo turno

Antiche storie narrano di come la vita iniziò nel ghiaccio el e fiamme del vecchio mondo bruciavano
Tempi recenti narrano tentativi ed errori, il regno del terrore presto tornerà

Gabbie di paura che il futuro ci riserva, niente tranne il nostro lugubre passato con una vendetta

Fiamme della libertà, venite e prendetemi
Fuori dalla nostra profonda disperazione
Dopo essere bruciato, sarà il tuo turno
Per il bene della nostra nazione
Fiamme della libertà, venite e prendetemi
Lasciami cadere nel fuoco
Dopo essere bruciato, sarà il tuo turno
Di essere gettato nel rogo

Estenuato è il tuo benvenuto quando i soggetti preferirebbero friggere invece che fermarsi
In un mondo di questo incurante desiderio di fame di libertà che cresce solo più forte.

Bruciare è meglio quando gli uomini sono stati del tutto privati della spranza nel futuro.

Fiamme della libertà, venite e prendetemi
Fuori dalla nostra profonda disperazione
Dopo essere bruciato, sarà il tuo turno
Per il bene della nostra nazione
Fiamme della libertà, venite e prendetemi
Lasciami cadere nel fuoco
Dopo essere bruciato, sarà il tuo turno
Di essere gettato nel rogo

OMBRA DELLA SVASTICA

Tu che pensi che il colore della tua pelle significa che sei da biasimare
E che le colpe di tuo padre sono quelle che il figlio deve portare con vergogna
Non io, non prenderò parte.
Puoi ficcare i peccati di tuo padre dove la luce non può passare
E bacia il mio culo scandinavo.

Pagine del passato
Fino a quando dureranno?
Una bugia persa nell’eredità degli sciocchi ci ha lasciato questa parodia insuperata
Pagine del passato
Fino a quando dureranno?
L’ombra della svastica è stata gettata per troppo tempo dalle paure degli sciocchi.

Tu che pensi che il colore della tua pelle ti dia il diritto di biasimare
Il nero dei tuoi errori e porta così la vergogna dell’umanità
Assicurati di poter contare su di me al di fuori dei ranghi dei tuoi idioti consanguinei
Con il tuo gas delle fognature e bacia il mio culo scandinavo.

Pagine del passato
Fino a quando dureranno?
Una bugia persa nell’eredità degli sciocchi ci ha lasciato questa parodia insuperata
Pagine del passato
Fino a quando dureranno?
L’ombra della svastica è stata gettata per troppo tempo dalle paure degli sciocchi.

Pagine del passato
Fino a quando dureranno?
Una bugia persa nell’eredità degli sciocchi ci ha lasciato questa parodia insuperata
Pagine del passato
Fino a quando dureranno?
L’ombra della svastica è stata gettata per troppo tempo dalle paure degli sciocchi.

PRENDETE IL VOSTRO TIRANNO

La vigilia di metà inverno cade dura sul trono del tiranno
Uccelli migratori sono volati in terre più calde
Mentre il tiranno si affligge, poni attenzione alle bufere

Prendete tutto il vostro tiranno
Fategli pagare la sua permanenza
La rivoluzione prenda il suo tiranno
Fatelo sanguinare per la sua avidità

Arriva un tempo per tutti che segna l’ultima goccia
Quando non c’è ricorso alla legge
Se noi percorriamo i sentieri, la nostra odissea si svela
La vittoria è rossa nei denti e negli artigli

STELLA DELLA SERA

Le giornate sono lunghe e le notti sono fredde, i fiumi corrono
Sono travolto lungo sentieri distanti, la strada va avanti
Dalle porte della libertà alla torre del tormento
Dove i tesori giacciono tra le alte montagne

I campi di stelle silenziosi così lontani e ampi
Gli oceani dell’infinito, il grande frattura
Nell’alto dei cieli c’è una luce solitaria
La stella della sera che brilla così lontana

Quando casa è lontana e le lunghe strade serpeggiano
Mantengo la tua memoria nella mia mente, un giorno ripagherò in natura
A lungo, da quando me ne sono andato, ho vagato
La stella della sera ha brillato finora

Il fiume in piena, le ampie acque, poco più a nord da lì
Oh, vorrei essere ancora a casa e la casa era lì
E il fuoco era caldo e il vendo sussurrerebbe
Sei ancora a casa, su tetti di pioggia

SALONE DELLA LIBERTÀ

Fratello, mi si spezza il cuore
Come può ciò essere la tua parte?
Catene di tirannia
Ti lasciano in povertà, morire di fame e disperazione

Le notizie sono anche malate
La liberta non arriva per te
Anche se preferirei rimanere
La guerra è l’unica via, cattiva e ingiusta

In futuro, tutti abbiamo il diritto di essere liberi,
Libertà, alza la tua spada per farla vedere a tutti
Senza paura, i guerrieri combatteranno finché non cadranno
Caduti, migliaia sono stati scritti sul muro
In futuro, tutti abbiamo il diritto di essere liberi,
Libertà, alza la tua spada per farla vedere a tutti
Senza paura, i guerrieri combatteranno finché non cadranno
Addio, dopo tutto quello che abbiamo raccolto nel salone

Salone della libertà
Salone della libertà

Fratello, il tuo fardello pesa
Solo a giorni più oscuri
Se non possiamo fornire
Tutto quello che abbiamo fatto, morirà affamato e solo

Riparo e cibo davvero
Libertà è ciò di cui hai bisogno
Quanto mi dispiace dirlo
La guerra è l’unica via con cui è seminato il seme della libertà

CAMPI DEI CADUTI

Vie del diffidente e dell’ordinario
Non prenderanno tutto il mio tempo, (non) sprecheranno i miei giorni, (non) mi lasceranno riformulare (le parole)

Tutto scade, ho vissuto grazie alla lira
Seguimi

Ai campi dei caduti
Dove la leggenda giace
Dovresti raggiungere improvvisamente il loro numero
Dì l’ultimo addio
Dai campi dei caduti
Dove la fortuna ci lascia
E porta con loro la parola della vittoria
Che loro hanno raggiunto

Ricchezze e gloria, chi racconterà la mia storia?
Là, oltre la collina, ampio è il mondo, fallo mio.

Ruba il mio tuono, il tuo mondo andrà giù
Seguimi

RE HANS

Re Hans siede a Copenaghen
Lui fa scrivere le sue lettere segrete
Le manda nello Jutland settentrionale
A promette di darle a Erik Otteson

Una regina altrettanto ricca non verrà mai in Danimarca

Fa un’offerta generosa alle povere vedove
(Offre) a quei  bambini orfani il mio orsacchiotto
Fa un’offerta generosa ai poveri prigionieri
Non li lascia morire nella torre

Una regina altrettanto ricca non verrà mai in Danimarca

E non tassa i poveri contadini
Non desidero questo
Ma se hai bisogno di oro e argento
Allora fallo sapere a tuo padre

Una regina altrettanto ricca non verrà mai in Danimarca

ELLINDUR, IL CONTADINO AD EST DI JAÐRI

Ellindur, il contadino ad est di Jaðri
La maggior parte delle persone si dovrebbero ricordare di lui
Ha avuto davvero tanti bambini
Aveva trenta bambini

È bello ballare qui

Ellindur sta nel salone
Nessuno dice una parola
Butta giù il suo scudo da cavaliere
Dalla tavola dei Re

È bello ballare qui

Il salone è nuovo
Le travi sono fatte d’acciaio
E il tetto è in piombo
È bello ballare qui

Con le tasse ho cresciuto
Trenta baldi giovani
La mia vita e la mia proprietà
Ti lascio il comando

È bello ballare qui

Quindi ne rimangono,
Contadino, dei tuoi figli
Lo stesso numero ritrona
E farà felice la loro mamma

È bello ballare qui

Il salone è nuovo
Le travi sono fatte d’acciaio
E il tetto è in piombo
È bello ballare qui

NOVE MONDI DELLA TRADIZIONE

Nove mondi della tradizione
Questo è il luogo in cui teniamo l’arma della guerra
Perché sei venuto a Jotunheim da solo?
Devi essere stanco e hai volato invano
Terrò questa forza per abbattere i

Nove mondi della tradizione
Così era il mondo nei passati giorni oscuri
All’epoca il custode della sicurezza era Thor
Era così che loro credevano un tempo
Nove erano i mondi della tradizione

Nove mondi della tradizione
Non ti lascerò usare il martello della guerra
Per questo sei venuto a Jotunheim da solo
Per riprendermi ciò che è mio romperò ogni osso
E quest’arma difenderà i

Nove mondi della tradizione
Così era il mondo nei passati giorni oscuri
All’epoca il custode della sicurezza era Thor
Era così che loro credevano un tempo
Nove erano i mondi della tradizione

IL CANTO DI THRYM

Il furto del martello e il mondo privo
Della ragione e del diritto sulla notte
Lasciato tra il malvagio temperamento di un tiranno
E l’alto tradimento e l’infedeltà, fredda e stantia
Clamore, non posso stare a guardare
Siamo ostaggi dell’avarizia, intercedi.

Tutto quello che hai ottenuto è un misero guadagno
Stai da solo
Ogni uomo può rinunciare al trono
Il posto non sarà per te
Alla lega delle nazioni
Può questo segnare la fine del tuo regno
E il canto di Thrym sarà ascoltato
Non lasciare che il tiranno là fuori imperterrito
Teocrazia folgorata
Questa teodicità pagana
Alla fine il gigante è stato ucciso

Il martello, la casa per ogni despota
Le storie di tirannia finiscono con me
Clamore, non posso stare a guardare
Siamo ostaggi dell’avarizia, intercedi.

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